Una comunità sempre più grande

Dopo poco più di tre mesi dal suo arrivo in Italia, alla famiglia di Sheykh Abdo è stata riconosciuta la protezione internazionale con lo status di rifugiati per una durata di 5 anni (la nonna Najah ha ricevuto la protezione sussidiaria, che prevede dei requisiti leggermente differenti nel momento del rinnovo del documento o dell’acquisizione della cittadinanza italiana).

Con l’ottenimento del permesso di residenza, si potrà inziare a cercare un lavoro per Abdo, che per vari motivi al momento è l’unico della famiglia a poter contribuire dal quel punto di vista. L’obiettivo è quello di trovare qualcosa che gli possa permettere di continuare a sostenere e a diffondere la Proposta di Pace per la Siria promossa da Operazione Colomba. A questo proposito, in queste ultime settimane Abdo è stato nel nord Italia per presentare la Proposta di Pace a varie organizzazioni e scuole, e per raccogliere fondi per la sua scuola in Libano.

Samar, dopo piccole complicazioni dovute al parto, si è ripresa bene e sta seguendo la crescita della piccola Luna e l’inserimento scolastico di Hiba e Mohamed.

La nonna Najah, per problemi di mobilità, ha iniziato delle infiltrazioni al ginocchio, ed è in attesa di essere visitata da uno specialista per poter effettuare un’operazione che prevede l’inserimento di una protesi di sostegno.

In tutto questo bisogna sottolineare che proprio questa mattina è arrivata a Roma attraverso i Corridoi Umanitari la signora Eftikar (Umm Quteiba, che significa madre di Quteiba), sorella di Sheykh Abdo. Insieme a lei, i 3 figli tutti minorenni: Quteiba, il più grande di 17 anni, Raghad di 14 e Ali di 9. Dal suo arrivo a Santarcangelo, Abdo ha spinto molto perché si potessero riunificare in una zona tranquilla e lontani dalle minacce. Saranno accolti dalla Parrocchia di San Vito che ha deciso di mettersi in gioco personalmente in quest’esperienza.

Sabato 30 ore 19.30 siamo tutti caldamente invitati ad un momento di accoglienza e di benvenuto presso la Parrocchia di San Vito.

A presto, Federico.

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Si chiama Luna

Oggi, mercoledì 9 gennaio ore 12.03 è nata Luna. La bimba pesa 2.7 kg ed è in buone condizioni. La madre Samar dopo il cesareo rimarrà in osservazione per qualche giorno, nonostante il parto sia andato bene.

Buon anno nuovo سنة مباركة

Dopo poco più di un mese dall’arrivo in Italia, è necessario un aggiornamento sulla situazione della famiglia siriana ospitata a Santarcangelo.

Abdo, il padre famiglia, è l’unico che ha avuto modo di iniziare delle lezioni di italiano. Contemporaneamente ad un percorso personale di inserimento sociale, sta cercando di portare avanti l’impegno per la Pace iniziato in Siria e in Libano. In questo mese ha portato la sua testimonianza a tanti eventi, da sottolineare l’incontro con il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella in occasuone dei 50 anni della Comunità Papa Giovanni XXIII e la partecipazione alla Marce per la Pace svoltasi a Rimini ad inizio anno. Per quanto riguarda l’aspetto burocratico, ad inzio settimana avrà l’appuntamento in Questura a Forlì per formalizzare la richiesta si protezione internazionale.

Najah, la nonna, è l’unica della famiglia ad aver effettuato l’intervista in Questura ed è in attesa di risposta (generalmente tardono dai 6 mesi in avanti).

Samar, la madre, è ricoverata in ospedale a Rimini dal 18 dicembre per monitorare la gravidanza della figlia. Si è riusciti ad arrivare alla 37° settimana e a metà settimana si dovrebbe eseguire il taglio cesareo: al momento precede sotto i controlli costanti dei medici.

Hiba e Mohammed, i due figli, in attesa che si aprano le iscrizione per la scuola pubblica, inzieranno all’inizio del prossimo mese a frequentare la scuola privata della Sacra Famiglia gestita dalla Cooperativa Il Millepiedi a Santarcangelo. I bambini sono stati inoltre già vaccinati e registrati nel sistema nazionale.

In generale la famiglia è molto felice a Santarcangelo; a dimostrazione di ciò i segni di affetto ad ogni visita ed incontro con i vari membri della comunità. E tutti noi siamo contenti di accomoagnarli in questo percorso.

Federico

Finalmente a Roma

Il progetto di accogliere un profugo siriano in fuga dalla guerra è stato presentato a maggio e ora, per la nostra comunità di Santarcangelo, è diventato realtà. Non ho potuto farvi sapere nulla perché tutto è rimasto incerto fino alle ore 3 di questa mattina, ora di partenza di un aereo Alitalia a Beirut.

I problemi che ci hanno bloccato con Aiman non ci hanno demoralizzato e, come spiega bene questo articolo di don Andrea abbiamo orientato le nostre forze a favore di una famiglia intera. L’ultima settimana è stata una settimana ‘frenetica’ nei preparativi; è stata completata la pulizia e l’organizzazione della casa (zona viale della stazione) e preparata nel milgior modo posisbile l’accoglienza.

Alle 7.00 la famiglia è atterrara a Roma Fiumicino e dovrebbe essere in romagna verso il tardo pomeriggio. Ascolto i membri della comunità e li trovo tutti con tanta gioia nel cuore. Inizia oggi una nuova tappa di vita per questa famiglia, noi cercheremo di accompagnarla e crescere insieme.

Federico

Lavori in corso, parte 2

Aiman (a dx) e Walid mandano un saluto dal campo profughi di Tel Abbas (Akkar, Libano)

Ben ritrovati a tutti con un nuovo aggiornamento per quanto riguarda l’accoglienza di Aiman. Come accennavo nell’ultimo articolo il volo di fine settembre è stato annullato per varie questioni burocratiche e politiche e ne è stato fissato uno a fine ottobre. Al momento Aiman sta affrontando vari problemi di ‘accettazione’. Qualche anno fa aveva presentato la sua candidatura per essere ricollocato attraverso le Nazioni Unite; quest’ultime avevano pero’ espresso un parere di ineleggibilità utilizando i loro parametri di riferimento. Come conseguenza, l’ufficio del Ministro degl’Interni italiano sta dando più peso a queste valutazioni che alla disponibilità d’accogliere della nostra comunità (nonostante i Corridoi umanitari seguano criteri di eleggibilità differenti rispetto al ricollocamento tramite Nazioni Unite). È un periodo molto delicato che potrebbe avere qualunque tipo di conclusione.

In tutto questo la preparazione dell’accoglienza a Santarcangelo sta procedendo, in particolare vi segnalo il fatto di aver trovato una sistemazione in zona stazione. A breve dovrebbero lasciarci le chiavi per entrare, fare una valutazione delle condizioni e inziare eventuali lavori.

Se qualcuno fosse disponibile per alcuni lavoretti, per rofornire l’appartamento o altra mi faccia sapere.

Grazie, Federico.

Lavori in corso

Eccoci qua, siamo partiti e abbiamo subito bisogno di voi. Il progetto è stato presentato più volte, sia di fronte alla comunità parrocchiale che davanti alle istituzioni. Già abbiamo avuto una buona adesione economica e una discreta partecipazione di volontari che dedicheranno qualche ora ad Aiman. Vi chiedo comunque di continuare con la diffusione del progetto e del volantino.

A fine settembre ci dovrebbe essere un corridoi umanitario da Beirut, e la speranza è che Aiman possa arrivare a breve anche se mancano al momento dei permessi della polizia libanese. In ogni caso scriverò una volta avuta la conferma che tutti gli ostacoli siano stati superati.

Chiediamo a chi si è impegnato con un contributo mensile di iniziare le donazioni da questo mese, Settembre, in modo da essere pronti per ogni evenienza. Ricordo in seguito le due modalità con cui partecipare: mediante offerta presso la segreteria parrocchiale indicando come causale “accoglienza Aiman” e il mese; mediante bonifico o versamento su conto corrente presso BPER – Filiale di Santarcangelo IBAN IT 74Q 0538 7680 2000 0002 9519 35 indicando come causale “accoglienza Aiman” e il mese.

Grazie, seguiranno a breve ulteriori aggiornamenti.

Federico

Grazie

Vorrei iniziare semplicemente con un Grazie. Grazie per aver deciso di aprire il cuore e la mente, grazie per esserti fatto/a coinvolgere in questa nuova avventura e grazie per aver deciso di intraprendere questo cammino insieme. Sarà un cammino lungo, con ostacoli e difficoltà, ma uniti potremmo raggiungere l’obbiettivo.

“Chi nel cammino della vita ha acceso anche soltanto una fiaccola nell’ora buia di qualcuno, non è vissuto invano” Madre Teresa