OBBIETTIVO AUTONOMIA!!

Un momento di tranquillità in casa

Sono passati poco più di 13 mesi da quando Abd Elrahim è arrivato a Santarcangelo con la sua bellissima famiglia. Ospitati inizialmente in un appartamento gentilmente concesso da alcuni parrocchiani in comodato d’uso, da metà settembre abitano a San Vito (comune di Santarcangelo). L’appartamento è stato preso in affitto a nome della parrocchia, che se ne farà carico almeno fino al 31/12/2020.

Come per tutti i profughi che arrivano attraverso i Corridoi Umanitari, anche la famiglia di Abdo deve essere supportata interamente nei costi da chi ha deciso di accoglierla; proprio per questo motivo il bisogno di fare un piccolo punto della situazione.

Il periodo di sostegno che abbiamo proposto all’inizio di questo percorso è di 18 mesi (fino al 30/06/2020), tempo fondamentale e necessario per completare le numerose pratiche burocratiche e indirizzare la famiglia verso una propria autonomia.
Fino ad ora, grazie al sostegno e alla generosità di molta gente, si è provveduto a tutti i bisogni primari, con una particolare attenzione alla salute e alla formazione scolastica: gli adulti hanno avuto la possibilità di consultare diversi specialisti per monitorare le loro condizioni di salute, mentre i bambini sono stati iscritti alla scuola pubblica di San Vito. Hiba il prossimo anno inizierà il primo anno di scuola elementare, mentre Mohamad terminerà il ciclo alla scuola materna. La piccola Luna, nata un anno fa’ in Italia, cresce protetta dai genitori.

Il Centro Parrocchiale como luogo d’Incontro

Ogni mese la famiglia ha ricevuto e continuerà a ricevere fino a giugno circa 500€ di donazioni per le spese quotidiane, mentre per le utenze si provvederà ad utilizzare il conto corrente a loro intestato; oltre all’entrata generata dal tirocinio lavorativo di Abdo, in corso tutt’ora, il conto è stato rinvigorito da una sostanziosa offerta di Egle Piva, derivata dallo spettacolo ‘Eterno Amore a Notre Dame” organizzato con il suo gruppo teatrale l’estate scorsa.

Un ricordo del gruppo teatrale

Nell’attesa che la famiglia raggiunga una completa autonoma, chiediamo a chi fino ad ora ci ha sostenuto di poter continuare a farlo fino alla data stabilita. La speranza è che per l’inzio dell’estate Abdo possa trovare un lavoro che lo possa soddisfare tanto economicamente come personalmente e iniziare così un percorso proprio.

Dopo poco più di un anno dal Nostro Si, ci sentiamo grati dell’opportunità che ci è stata offerta; la nostra intera parrocchia ne è stata coinvolta, e la reazione positiva non può che lasciare tutti più che soddisfatti.

Preghiamo perché tutto possa proseguire nel migliore dei modi, ricordando le parole di Madre Teresa di Calcutta:

Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno.

Nell’attesa di scrivervi presto, vi lascio qualche ricordo fotografico di questi mesi.

In casa con Arianna, volontaria di Operazione Colomba
Abdo e Samar
Capodanno in Italia

Integrazione in corso!

Ci sono diverse novità dall’ultimo aggiornamento fatto. All’incontro del 27 giugno nel piazzale della Colleggiata erano emerse due esigenze importanti per poter proseguire con il progetto d’accoglienza:

trovare un lavoro per Sheik Abdo che gli consenta di iniziare a sostenere in autonomia la sua famiglia;
trovare una casa da affittare con almeno tre stanze da letto entro ottobre, data ultima stabilita per poter restituire la casa che molto generosamente ci è stata concessa in comodato gratuito per un anno intero.

Per quanto riguarda il lavoro siamo ancora in attesa di risposte e in cerca di possibilità; se da un lato ci siamo attivati come singoli cercando di concludere degli accordi per un tirocinio, dall’altro abbiamo avviato un percorso pubblico attraverso lo sportello sociale del comune di Santarcangelo. Chiunque fosse a conoscenza di qualche possibilità lavorativa, non esiti a mettersi in contatto.

Prosegue l’impegno di Sheykh Abdo per la Pace; tra gli ultimi appuntamenti la presentazione di un Report alla Camera dei Deputati che ha voluto portare all’attenzione dei media italiani ed europei la violazione del principio di non-refoulement (non respingimento) da parte delle autorità libanesi nei confronti dei siriani presenti sul territorio. Inoltre Abdo è stato ospite di un convegno a Cracovia sulla Pace, al termine del quale ha potuto vedere con i propri occhi ciò che rimane a testimonianza della tragedia dell’Olocausto, passando una giornata a Auschwitz e Birkenau.

Per quanto riguarda la casa, possiamo felicemente comunicare che da settembre la famiglia Hsyan si trasferirà a San Vito, in moda tale da poter rimaner anche più vicino alla famiglia della sorella di Sheykh Abdo. Come conseguenza i bambini, che stanno passando l’estate nel centro estivo dell’AG XXIII, per motivi logistici e di integrazione frequenteranno la scuola materna a San Vito.

Samar, che continua a seguire la crescita della piccola Luna, ha inziato un corso di cucito con un’amica e si sta creando un gruppo di svago con cui passare le giornate.

Seguono i vari accompagnamenti sanitari: dopo l’oculista per i Hiba e Mohammed e il dentista per Abdo e Samar, sicuramente la situazione più delicata è quella della nonna. Circa un mese fa Najha si è sottoposta ad un’operazione chirurgica per rimuovere dei linfonodi maligni e adesso si sta preparando per inziare i cicli di chemioterapia. È una situazione delicata che richiederà tanto sostegno.

Esattamente un anno fa’ scrivevo il primo articolo che dava inzio a questa bella avventura. All’epoca abbiamo chiesto un impegno economico per una durata di 12-18 mesi circa. Com’è comprensibile, la famiglia siriana non è ancora autonoma, nonostante le generose donazioni. Chiediamo, per quanto possibile, di continuare ad sostenerci e di accompagnarci in quest’avventura.

A presto, Federico.

Una comunità sempre più grande

Dopo poco più di tre mesi dal suo arrivo in Italia, alla famiglia di Sheykh Abdo è stata riconosciuta la protezione internazionale con lo status di rifugiati per una durata di 5 anni (la nonna Najah ha ricevuto la protezione sussidiaria, che prevede dei requisiti leggermente differenti nel momento del rinnovo del documento o dell’acquisizione della cittadinanza italiana).

Con l’ottenimento del permesso di residenza, si potrà inziare a cercare un lavoro per Abdo, che per vari motivi al momento è l’unico della famiglia a poter contribuire dal quel punto di vista. L’obiettivo è quello di trovare qualcosa che gli possa permettere di continuare a sostenere e a diffondere la Proposta di Pace per la Siria promossa da Operazione Colomba. A questo proposito, in queste ultime settimane Abdo è stato nel nord Italia per presentare la Proposta di Pace a varie organizzazioni e scuole, e per raccogliere fondi per la sua scuola in Libano.

Samar, dopo piccole complicazioni dovute al parto, si è ripresa bene e sta seguendo la crescita della piccola Luna e l’inserimento scolastico di Hiba e Mohamed.

La nonna Najah, per problemi di mobilità, ha iniziato delle infiltrazioni al ginocchio, ed è in attesa di essere visitata da uno specialista per poter effettuare un’operazione che prevede l’inserimento di una protesi di sostegno.

In tutto questo bisogna sottolineare che proprio questa mattina è arrivata a Roma attraverso i Corridoi Umanitari la signora Eftikar (Umm Quteiba, che significa madre di Quteiba), sorella di Sheykh Abdo. Insieme a lei, i 3 figli tutti minorenni: Quteiba, il più grande di 17 anni, Raghad di 14 e Ali di 9. Dal suo arrivo a Santarcangelo, Abdo ha spinto molto perché si potessero riunificare in una zona tranquilla e lontani dalle minacce. Saranno accolti dalla Parrocchia di San Vito che ha deciso di mettersi in gioco personalmente in quest’esperienza.

Sabato 30 ore 19.30 siamo tutti caldamente invitati ad un momento di accoglienza e di benvenuto presso la Parrocchia di San Vito.

A presto, Federico.

Buon anno nuovo سنة مباركة

Dopo poco più di un mese dall’arrivo in Italia, è necessario un aggiornamento sulla situazione della famiglia siriana ospitata a Santarcangelo.

Abdo, il padre famiglia, è l’unico che ha avuto modo di iniziare delle lezioni di italiano. Contemporaneamente ad un percorso personale di inserimento sociale, sta cercando di portare avanti l’impegno per la Pace iniziato in Siria e in Libano. In questo mese ha portato la sua testimonianza a tanti eventi, da sottolineare l’incontro con il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella in occasuone dei 50 anni della Comunità Papa Giovanni XXIII e la partecipazione alla Marce per la Pace svoltasi a Rimini ad inizio anno. Per quanto riguarda l’aspetto burocratico, ad inzio settimana avrà l’appuntamento in Questura a Forlì per formalizzare la richiesta si protezione internazionale.

Najah, la nonna, è l’unica della famiglia ad aver effettuato l’intervista in Questura ed è in attesa di risposta (generalmente tardono dai 6 mesi in avanti).

Samar, la madre, è ricoverata in ospedale a Rimini dal 18 dicembre per monitorare la gravidanza della figlia. Si è riusciti ad arrivare alla 37° settimana e a metà settimana si dovrebbe eseguire il taglio cesareo: al momento precede sotto i controlli costanti dei medici.

Hiba e Mohammed, i due figli, in attesa che si aprano le iscrizione per la scuola pubblica, inzieranno all’inizio del prossimo mese a frequentare la scuola privata della Sacra Famiglia gestita dalla Cooperativa Il Millepiedi a Santarcangelo. I bambini sono stati inoltre già vaccinati e registrati nel sistema nazionale.

In generale la famiglia è molto felice a Santarcangelo; a dimostrazione di ciò i segni di affetto ad ogni visita ed incontro con i vari membri della comunità. E tutti noi siamo contenti di accomoagnarli in questo percorso.

Federico

Finalmente a Roma

Il progetto di accogliere un profugo siriano in fuga dalla guerra è stato presentato a maggio e ora, per la nostra comunità di Santarcangelo, è diventato realtà. Non ho potuto farvi sapere nulla perché tutto è rimasto incerto fino alle ore 3 di questa mattina, ora di partenza di un aereo Alitalia a Beirut.

I problemi che ci hanno bloccato con Aiman non ci hanno demoralizzato e, come spiega bene questo articolo di don Andrea abbiamo orientato le nostre forze a favore di una famiglia intera. L’ultima settimana è stata una settimana ‘frenetica’ nei preparativi; è stata completata la pulizia e l’organizzazione della casa (zona viale della stazione) e preparata nel milgior modo posisbile l’accoglienza.

Alle 7.00 la famiglia è atterrara a Roma Fiumicino e dovrebbe essere in romagna verso il tardo pomeriggio. Ascolto i membri della comunità e li trovo tutti con tanta gioia nel cuore. Inizia oggi una nuova tappa di vita per questa famiglia, noi cercheremo di accompagnarla e crescere insieme.

Federico

Lavori in corso, parte 2

Aiman (a dx) e Walid mandano un saluto dal campo profughi di Tel Abbas (Akkar, Libano)

Ben ritrovati a tutti con un nuovo aggiornamento per quanto riguarda l’accoglienza di Aiman. Come accennavo nell’ultimo articolo il volo di fine settembre è stato annullato per varie questioni burocratiche e politiche e ne è stato fissato uno a fine ottobre. Al momento Aiman sta affrontando vari problemi di ‘accettazione’. Qualche anno fa aveva presentato la sua candidatura per essere ricollocato attraverso le Nazioni Unite; quest’ultime avevano pero’ espresso un parere di ineleggibilità utilizando i loro parametri di riferimento. Come conseguenza, l’ufficio del Ministro degl’Interni italiano sta dando più peso a queste valutazioni che alla disponibilità d’accogliere della nostra comunità (nonostante i Corridoi umanitari seguano criteri di eleggibilità differenti rispetto al ricollocamento tramite Nazioni Unite). È un periodo molto delicato che potrebbe avere qualunque tipo di conclusione.

In tutto questo la preparazione dell’accoglienza a Santarcangelo sta procedendo, in particolare vi segnalo il fatto di aver trovato una sistemazione in zona stazione. A breve dovrebbero lasciarci le chiavi per entrare, fare una valutazione delle condizioni e inziare eventuali lavori.

Se qualcuno fosse disponibile per alcuni lavoretti, per rofornire l’appartamento o altra mi faccia sapere.

Grazie, Federico.